SIMULATORI TRADING: VERSIONI E DIFFERENZE

La migliore strategia, per minimizzare il rischio finanziario, è la giusta “confidenza” che si acquisisce attraverso l’utilizzo di strumenti di supporto come i simulatori di trading e si possono distinguere in due categorie:

1) Simulatori trading di valutazione  - 2) Simulatori trading di apprendimento

 

1) I simulatori trading di valutazione:

Le applicazioni, che rientrano in questa tipologia di software, sono identificate come: conto demo offerti dalle piattaforme di broker per acquisire confidenza con l’attività di trading online e consentono, attraverso l’attivazione di un account, l’utilizzo della piattaforma di trading con soldi virtuali, dedicati esclusivamente all’esercizio funzionale attraverso la simulazione di transazioni finanziarie. Lo scopo sta quindi nel dare la possibilità all’utente di capirne il funzionamento valutandone il servizio.

Questa tipologia di account viene fornita a titolo gratuito ed è rivolta ad un’utenza prevalentemente retail ovvero un investitore al dettaglio con poca dimestichezza in quel tipo di strumenti finanziari dove, nella maggior parte dei casi, prevedono sottostanti come la leva finanziaria e margine di mantenimento. (vedi i CFD)

L’approccio, a questi simulatori dimostrativi, rispecchia esattamente l’attività di trading mostrando quello che, nella realtà, il trader si ritroverà a dover gestire dove però, l’aspetto emozionale, del momento, viene completamente annullato.

Il motivo è dovuto semplicemente dal fatto che l’aspirante investitore, gioca un ruolo del tutto marginale in quanto, il virtuale, scollega totalmente le emozioni azzerando tensione, paura e adrenalina. Questo fattore fa si che l’attività svolta non sia del tutto naturale distorcendo/falsando i risultati ottenuti.

Un particolare e non di poco conto in quanto, effettivamente, nella realtà, la maggior parte degli utenti perde il proprio denaro(Fonte Plus500)

 

2) I simulatori trading di apprendimento:

Sono l’espressione concettuale di calcolo in ambito disciplinare della matematica finanziaria con un format prettamente didattico per un approccio all’esercitazione tecnica. In sostanza sono simulatori di trading matematico che svolgono letteralmente la funzione di calcolatori statistico/predittivi per la gestione, in anteprima e programmata, dell’investimento.

Questo tipo di metodo offre una visione più ampia e chiara del target da raggiungere quindi, orientato ad allenare le singole capacità sull’analisi e comprensione dei dati prodotti, mostrando uno scenario della situazione più definito e altamente probabilistico.

Anche in questo caso si opera solo ed esclusivamente a livello virtuale creando una vera e propria financial-map della posizione ancora prima di applicarla realmente attraverso il proprio broker o intermediario finanziario (banca).

Questi software quindi, svolgono principalmente l’attività di pianificazione del budget economico dove vengono identificate sensibilmente le problematiche che l’asset finanziario potrebbe incontrare durante la fase di trading.

Una delle tante criticità, frequentemente riscontrabili, sono date dalle variabili sul cambio del trend sul titolo o del mercato al manifestarsi di eventi geo-economici/politici non previsti, principale causa di improvvisi scostamenti e oscillazioni, difficilmente controllabili e/o calcolabili se non attraverso una “pianificazione predittiva” che ne cristallizza l’effettiva dimensione sulla potenziale perdita al verificarsi dell’evento.

Questo tipo di gestione rientra nelle pratiche del risk management che ogni investitore dovrebbe conoscere a protezione del proprio capitale


Il vantaggio, della pianificazione predittiva, è quindi offrire una concreta e solida utilità nel minimizzare l’esposizione al rischio ottimizzando la governance finanziaria sia nel breve che nel lungo termine in relazione alla solidità del capitale impegnato e quello disponibile a fronte di possibili ricoperture.

 

L’obiettivo è quindi focalizzare tutte le eventuali e probabili criticità valutandone: robustezza economica e relativa sostenibilità temporale


NEI DETTAGLI

Il concept sta proprio nello stabilire la relazione tra il capitale iniziale e la quota destinata all’investimento con i sottostanti che ogni strumento finanziario incorpora (tipo di leva, margine, spread..). La formazione delle metriche prodotte, da questo match, generano una serie di indicatori e grafici per il supporto nella comprensione della reale esposizione finanziaria che si dovrà affrontare in proporzione al capitale investito.

Un banale calcolo di base è dato da questa formula: se perdi il 50% del tuo capitale iniziale di  € 100, ti rimane € 50 (100 -(100 * 50 / 100) = € 50). Tuttavia, se inizi con € 50 e guadagni la stessa percentuale che hai perso - 50% - finirai con € 75 (50 + (50 * 50 / 100) = € 75).

Se aggiungiamo l’effetto leva, (ad esempio 1:10) a questa semplice formula, il risultato finale puo’ decuplicare riflettendo la sua forza (positiva/negativa) sia a livello di profitto che di perdita che, in questo caso sarà di € -250. L'effetto moltiplicatore gioca quindi un aspetto predominante sul calcolo del rischio.

Questo è solo un semplice esempio di calcolo di come il simulatore matematico interpreta i dati fornendo un’indicazione di base su potenziali profitti e probabili perdite in relazione agli scostamenti di prezzo/quotazione che il titolo tradato potrebbe subire.

IN CONCLUSIONE

Possiamo affermare che, il vantaggio generato, dalla simulazione di apprendimento, “prepara” l’investitore ad una reale visione sulla dimensione dell’esposizione al rischio sul proprio capitale attraverso dinamiche che la simulazione valutativa non offre anche se fondamentale nella formazione iniziale dell’aspirante trader.


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